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L'Arpa è uno strumento musicale di notevoli dimensioni ma, nonostante ciò, facilmente trasportabile grazie ad un piccolo carrello, utile per salire e scendere brevi rampe di scale. Il modello suonato da Giuliano Mattioli, chiamato "Diana", è prodotto in Italia dalla ditta Salvi. L'arpa è in Legno di Acero e misura in altezza 1,88 metri e di larghezza 1 metro, ha una profondità massima di 55 centimetri e pesa circa 45 chili.
L'arpa è così composta:

la Tavola Armonica, riccamente decorata a mano, è fatta di uno speciale legno chiamato Abete Rosso della Val di Fiemme che conferisce la massima risonanza, attraverso di essa passano le corde e vi vengono annodate;
la tavola armonica, saldata alla Cassa Armonica, la cavità posta sul retro che rappresenta il corpo dell'arpa, costituisce con essa l'anima dello strumento;
    elementi che compongono lo strumento    
la Colonna, intarsiata a mano, composta da fusto e capitello si erge dallo Zoccolo, la parte più bassa dell'arpa a sua volta intarsiato a mano, è cava e attraverso di essa passano i 7 tiranti di acciaio collegati ai 7 Pedali presenti sul retro dello zoccolo;    
Tavola e Cassa Armonica   Colonna   Zoccolo   7 pedali   Mensola   Meccanica
   
 
la Mensola è la parte superiore dello strumento attraverso la quale sono fissate le spine coniche a cui sono legate le corde, ad al suo interno racchiude la Meccanica dell'arpa, composta da numerosissimi bracci fissati ai tiranti dei pedali e da Dischetti, visibili dall'esterno che ruotando a seguito dell'azione dei pedali accorciano o allungano le corde.
 
   
Come ogni modello Gran Concerto, quest'arpa è munita di 47 Corde, di cui i Do sono colorati di rosso e i Fa di nero, le corde centrali sono di budello, le 8 corde più corte e acute sono di nylon mentre le 12 corde più lunghe e gravi sono di metallo. L'arpa è munita di 7 pedali, uno per ogni nota, visibili dal retro dello strumento; ogni pedale può essere fissato in tre posizioni diverse per permettere alle corde di essere allungate o accorciate per ottenere i suoni Diesis e Bemolle.

Per l'esecuzione l'arpa viene inclinata su spalla e ginocchio destro dell'arpista, che è seduto sul retro dello strumento, ed appoggiandosi di volta in volta sul ginocchio o sulla spalla permette ai piedi di muoversi liberamente sulla pedaliera.
Questa posizione rende disagevole il canto ma non impossibile come testimoniato dall'antichissima tradizione di Aedi greci e Bardi celti, uomini che viaggiavano guadagnandosi da vivere cantando accompagnandosi all'arpa.
  L'arpa    
 
Questa pratica, di cui Giuliano Mattioli rappresenta l'unico esempio maschile in ambito classico in Italia, è ad oggi pressoché scomparsa.
   
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